” I PRIMI D’ITALIA ” di Foligno – Il mio racconto…

“I primi d’Italia”, il festival tutto da gustare : questo lo slogan che ho letto appena arrivata a Foligno , e mai come in questa manifestazione lo slogan corrisponde alla verità!

Conoscevo il Festival solo per sentito dire, nonostante la distanza tra Foligno e la mia città, Ascoli Piceno, sia di appena un paio d’ore scarse di auto. Grazie alla collaborazione con AIFB – Associazione Italiana Food Blogger, sono stata invitata a partecipare e raccontare tramite il mio blog un Festival tutto italiano, l’unico Festival Nazionale dei Primi Piatti. Pasta, riso, gnocchi, polenta , ma anche i prodotti agroalimentari indispensabili per la creazione di un gustoso primo, sono i protagonisti della maratona culinaria più appetitosa d’Italia, giunta ormai alla XVII edizione. Quattro giorni ricchissimi di opportunità uniche nel suo genere : lezioni di cucina, dimostrazioni di grandi Chef, produzioni alimentari di qualità, ma anche momento di spettacolo e di intrattenimento per tutta la famiglia. Un piccolo borgo medievale, quale appunto Foligno, invaso da milioni di turisti curiosi e affamati si ritrovano per le vie di questa splendida cittadina. Ho avuto il piacere di essere ospite per gli ultimi due giorni della manifestazione, due giorni in cui ho avuto il piacere di partecipare ad utili ed interessanti “Food Experience”, e carpire piccoli e grandi consigli da Chef noti, quali il grande Davide Scabin.

Il mio primo appuntamento è con lo chef Fabrizio Rivaroli che ha preparato per il suo pubblico un primo piatto tutto italiano : Fusillone gigante della De Cecco, con ragù di cortile. Durante la preparazione del piatto, il tecnologo Gerardo Dalbon e il Direttore della De Cecco il Sig. Giovanni Alleonato, ci hanno spiegato come da anni e da generazioni la pasta De Cecco, e più precisamente dal 1886, seleziona i migliori grani e tecniche di produzione per portare sulla nostra tavola un prodotto che da sempre è sinonimo di alta qualità .

DeCecco

Un piccolo segreto svelato dalla De Cecco  è osservare il colore della pasta : più è chiaro e migliore è la sua qualità, una pasta troppo scura è stata essiccata in poco tempo, mentre per ottenere un prodotto ottimo bisognerebbe essiccare lentamente a bassa temperatura per preservare le caratteristiche organolettiche dei grani usati, proprio come la De Cecco fa da sempre.

Successivamente, io e le mie amiche e colleghe socie AIFB abbiamo assistito alla doppia sfida tra blogger : Andrea Grillo, Anna Maria Pellegrino, Fabio Sepe e Federica Giuliani si sono esibiti sul palco e sfidati a colpi di primi piatti! A giudicare i nostri amici e colleghi blogger lo Chef Marco Faiella dell’ Associazione professionale Cuochi Italiani. Peccato non aver potuto assaggiare quei meravigliosi primi, dove ne è uscita vincitrice la nostra Anna Maria Pellegrino con la sua “fregola sarda con pesto di melanzane, fave di cacao, pepe di Sarawak e mandorle”.

doppiasfida

E dopo aver fatto da giudice, lo Chef Marco Faiella ci ha deliziato con il suo “tortello ripieno con crema di peperoni e crumble salato”.

marcofaiella

La giornata prosegue con un nuovo “Food Experience”, ossia un incontro tra lo chef e il pubblico dove si spiega il piatto e gli ingredienti usati, e il pubblico oltre ad assaggiare il piatto preparato al momento, ha modo di intervenire con domande sia sulla modalità di preparazione della ricetta che di altro genere.  In questa ricetta lo chef ci propone un piatto a base di Cardoncello, prodotto dall’ azienda Miotec, un fungo molto carnoso, buonissimo da fare alla piastra , venduto in piccole balle e coltivabile tranquillamente nel nostro giardino di casa, purché in un terreno all’ombra. Un fungo dal gusto delicato e non troppo forte, un ingrediente che si sposa benissimo ai primi piatti come quello preparato per noi dallo Chef Rivaroli.

cardoncello

Tra un cooking show , spettacoli e degustazioni, abbiamo avuto modo di visitare in lungo e in lardo questa bellissima manifestazione. Nella piazza principale vi era allestita la “boutique della pasta”, l’eccellenza dei grandi pastifici italiani : Orogiallo, Pirro, Molino Filippini e tanti altri in un unico padiglione.

boutique

Una menzione particolare va a “I primi d’Italia Junior” : mini corsi di cucina per i più piccoli per conoscere il valore della dieta mediterranea tra gioco e didattica. Passeggiando tra questi banchi di “scuola” ho incontrato i visi entusiasti dei più piccoli curiosi e vogliosi di imparare a cucinare come le loro mamme!

Junior

Nella Corte del Palazzo Trinci , abbiamo trovato il “Food Art” : una galleria con formati Regionali e Speciali di Pasta, oltre e creazioni realizzate con le stesse . Una bellissima “mostra” di creatività!

galleria1

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E in un Festival così importante non poteva mancare la sezione dedicata al Gluten Free , dove trovate sia degustazioni che laboratori di cucina, alcuni tenuti dallo Chef Marcello Ferrarini, che ritroviamo sul canale del Gambero Rosso con la sua trasmissione ” senza glutine , con gusto” .

marcelloferrarini

Continuando la nostra visita non potevamo fare un giro, anzi, diversi giri, all’interno del padiglione delle “Tipicità Locali” : una mostra mercato con degustazione di prodotti enogastronomici ! All’interno ho trovato davvero i migliori prodotti , dal pane pugliese, al formaggio di pecora e asina, alla cioccolata, salumi, e un bellissimo banco con tantissime spezie! In questo padiglione sarete letteralmente invasi e rapiti dal mix di profumi e odori, una gioia per tutti i vostri sensi, se vi capiterà di visitare il festival in futuro non potete andarvene se prima non passate per questo padiglione!

tipicitàlocali

L’ultimo “Food Experience” della manifestazione è stato tenuto dallo Chef Davide Scabin : eclettico e noto chef italiano capace di unire la tradizione della ricca cucina italiana con elementi di innovazione e di ricerca. La costante ricerca di nuove idee lo ha portato a diventare uno degli chef più fantasiosi e creativi. Il suo ristorante piemontese, “Combal.Zero” di Rivoli, ha anche conquistato due stelle Michelin. Durante il suo interessantissimo intervento incentrato su tecniche e piccoli “stratagemmi” per una cucina pratica e veloce alla portata di tutti: dalla pasta cotta e versata in olio extravergine freddissimo, che in questo modo interrompe il processo di cottura e resta al dente per ben 5 giorni, e che potete tenere tranquillamente in dispensa e usare al momento del bisogno! Per poi conoscere la ‘pasticca’ di spaghetti compressi da rigenerare in brodo caldo molto aromatico! E poi ancora gli spaghetti lessati, asciugati, fritti e insaporiti con zucchero, cannella e limone grattugiato per uno snack dolce e goloso! Il segreto per cucinare bene? Essere precisi e scientifici tanto in pasticceria quanto in cucina, questo il suo insegnamento!

scabin

Ringrazio AIFB e Epta Eventi per l’invito a questa meravigliosa manifestazione.

FINEART

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