MILLEFOGLIE DI “FIENO DI CANEPINA” CON MOUSSE DI CAPRINO E PERLE AL POMODORO

Tuscia, terra etrusca ricca di storia e tradizioni, vanta una gastronomia autentica e legata ai prodotti della terra.

Il DIVINMANGIANDO IN TOUR 2025, è un contest creato in collaborazione tra AIFB, IL COMUNE DI TARQUINIA E  SLOW FOOD TARQUINIA, SLOW FOOD DI VITERBO E TUSCIA , e la blogger Vittoria in Cucina che vuole portarci a scoprire questa antica terra ricchissima di storia e tradizioni.

Un angolo d’Italia dove la storia millenaria degli Etruschi si fonde con una natura rigogliosa e una gastronomia che parla di sapori autentici e tradizioni tramandate di generazione in generazione. Questa terra, incastonata tra Lazio, Umbria e Toscana, non è solo un susseguirsi di borghi medievali arroccati su dolci colline e necropoli etrusche che sussurrano storie di un passato glorioso. È anche un palcoscenico di sapori unici, un viaggio sensoriale che affonda le radici in una cultura contadina sapiente e rispettosa dei ritmi della terra.

Le origini della gastronomia tusciana sono intrinsecamente legate alla sua vocazione agricola e alla saggezza di utilizzare al meglio ciò che la natura generosamente offre. La presenza degli Etruschi ha lasciato un segno profondo, non solo nell’arte e nell’architettura, ma anche nelle abitudini alimentari. Sebbene non ci siano ricette dirette pervenuteci, si sa che apprezzavano i cereali, i legumi, la frutta, la selvaggina e l’olio d’oliva, elementi che ancora oggi costituiscono la base della cucina locale.

L’olio extravergine d’oliva DOP della Tuscia è un vero e proprio oro verde, frutto di olive coltivate con cura e molite con metodi tradizionali. Il suo fruttato intenso e il leggero sentore piccante esaltano la semplicità di una bruschetta, condiscono zuppe saporite e sono l’ingrediente principe di innumerevoli piatti.

Accanto all’olio, i vini DOC della Tuscia raccontano la ricchezza del suo terroir. L’Aleatico di Gradoli, con il suo profumo aromatico e il sapore dolce e vellutato, è un vero gioiello enologico, perfetto per accompagnare dolci o da gustare da solo come vino da meditazione. Altri vini pregiati, come il Vignanello e il Colli Etruschi Viterbesi, esprimono la varietà delle uve coltivate in questa terra, dai rossi corposi ai bianchi freschi e aromatici.

La Tuscia è anche la patria di formaggi pecorini di alta qualità, prodotti con il latte delle greggi che pascolano liberamente nelle campagne. Dal pecorino romano DOP, dal sapore intenso e leggermente sapido, al pecorino stagionato nelle fosse, dal gusto più deciso e aromatico, fino alle varianti fresche e delicate, c’è un pecorino per ogni palato.

I salumi artigianali rappresentano un’altra eccellenza della Tuscia. Salsicce, prosciutti, lonze e coppe, realizzati con carni suine allevate localmente e lavorate secondo antiche ricette, sprigionano profumi e sapori che ricordano la genuinità di un tempo.

La terra generosa della Tuscia regala anche legumi pregiati, come i fagioli di Sutri, piccoli, bianchi e dal sapore delicato, e le lenticchie di Onano, apprezzate per la loro consistenza tenera e il gusto ricco. Questi legumi sono gli ingredienti base di zuppe nutrienti e contorni saporiti.

Entrando nel cuore della cucina tusciana, non si possono non citare alcuni piatti iconici. L’acquacotta, una zuppa povera di origine contadina, a base di pane raffermo, verdure di stagione, uova e, a volte, lardo o pancetta, è un esempio di come la semplicità possa trasformarsi in un piatto ricco di sapore e storia. Gli umbrichelli, una sorta di spaghettoni fatti a mano con acqua e farina, vengono conditi con sughi robusti come l’aglione o il ragù bianco. La lepre in salmì, preparata con una lunga marinatura nel vino rosso e cotta lentamente con erbe aromatiche, è un piatto che celebra la tradizione venatoria della zona. E per concludere in dolcezza, i tozzetti alle nocciole dei Monti Cimini, biscotti secchi e croccanti arricchiti dalle profumate nocciole locali, sono un vero piacere per il palato.

Le usanze della Tuscia sono strettamente legate al ciclo delle stagioni e ai ritmi della vita agricola. Le numerose sagre dedicate ai prodotti tipici, come la sagra dell’olio, del vino, della castagna o del fungo, sono momenti di festa e convivialità che celebrano il legame profondo tra la terra e la sua gente. Queste occasioni permettono di gustare i sapori autentici della tradizione, di scoprire antichi mestieri e di immergersi nell’atmosfera calorosa e accogliente di questa terra.

In definitiva, la gastronomia della Tuscia è un viaggio alla scoperta di sapori veri, di ingredienti semplici ma di alta qualità, e di tradizioni culinarie che affondano le radici in un passato ricco di storia e cultura. Ogni boccone racconta una storia, quella di una terra generosa e di una gente che ha saputo custodire e valorizzare i suoi tesori più preziosi.

Il fieno canepinese, conosciuto localmente anche come “maccarone di Canepina”, è una qualità di pasta all’uovo tipica del borgo di Canepina, situato nella provincia di Viterbo, nel cuore della Tuscia. La sua storia affonda le radici nel Medioevo, e la ricetta originale viene tramandata di generazione in generazione all’interno delle famiglie canepinesi.

La peculiarità di questa pasta risiede nella sua estrema sottigliezza, simile a capelli d’angelo ma leggermente più corposa. Questa sfoglia sottilissima viene ottenuta grazie a una lavorazione artigianale che richiede grande maestria e pazienza. Tradizionalmente, l’impasto è fatto solo con farina di grano tenero (a volte con una piccola percentuale di grano duro) e uova fresche, senza aggiunta di acqua.

Dal fieno canepinese prende spunto la  mia ricetta: LA MILLEFOGLIE DI FIENO DI CANEPINA.

Partendo da questa ricetta tipica, ricetta di un primo piatto pertanto salato, io ho stravolta la tradizione portando il FIENO DI CANEPINA a diventare un particolarissimo dessert!

La ” Mistery box” inviatami da AIFB conteneva i seguenti prodotti :

  • OLIO D’OLIVA OLITAR , Olio Extravergine di Oliva viene estratto da olive ITALIANE, acquistate dai molti Olivicoltori a nord di Roma, viene ottenuto esclusivamente con procedimenti meccanici.
  • OLIO PRESCIUTTINI, gli Oli del Frantoio Presciuttini sono presenti nelle maggiori Guide Mondiali del Settore. Flos Olei, EVO-IOOC, Gambero Rosso, Bibenda, Maestrod’Olio.
  • FARINA DI FARRO LA TURCHINA, I prodotti sono fatti solo ed esclusivamente con le loro materie prime e sono lavorati in un antico molino a pietra che lavora a bassissima temperatura solo prodotti biologici in modo da mantenere la salubrità del prodotto e il sapore.
  • POMODORO VALENTINI, da ormai più di 20 anni, con un cura meticolosa, Agriturismo Valentini presta particolare attenzione ai prodotti offerti dall’azienda, rigorosamente bio.
  • POMODORO AZIENDA GIORGINI, i prodotti realizzati nascono dalla passione per l’agricoltura e dal rispetto per l’ambiente che circostante, utilizzando metodi di coltivazione sostenibili e rispettosi della natura.
  • CONFETTURE 3 SEMINA, Sémina è il marchio scelto per racchiudere l’esperienza di Alicenova e Fattorie Solidali nell’agricoltura sociale, valorizzando i prodotti delle fattorie a conduzione biologica.
  • MIELE ERCOLANI, A metà strada tra la costa del Mar Tirreno e le alture dei Monti della Tolfa, l’azienda nasce con lo scopo di offrire prodotti naturali di qualità nel rispetto dell’ambiente circostante
  • CREMA BIOLOGICA NOCCIOLA NATIVA, l’azienda ruota completamente su sostenibilità e rispetto della terra.
  • LENTICCHIE DI PERLE DELLA TUSCIA, come le perle, i preziosi prodotti sono custoditi dallo scrigno del baccello o del terreno, in attesa di essere raccolti con gentilezza e mostrarsi al mondo.
  • VINO AZIENDA AGRICOLA TOSONI, azienda vocata per due generazioni alla produzione e vendita diretta di vino sfuso a km zero e ad oggi produttrice anche di oltre 5000 bottiglie l’anno.
  • ACETO DI KIWI “OLTRE IL KIWI”, produce in esclusiva i Kiwi Hayward interamente biologici certificati e gli Aceti di Kiwi per L’AGRO DEL KIWI che, a sua volta, è in continua ricerca e sviluppo di prodotti alimentari a base di Kiwi e Aceto di Kiwi.
  • PASTA FANELLI, produzione artigianale di pasta secca, pasta all’uovo ed altre specialità tipiche canepinesi.
  • SALSA FAVOLA NESLER, i prodotti della Nesler non sono solo condimenti, ma veri cibi fermentati, vivi, che nascono dalla trasformazione di materie prime d’eccellenza con metodi antichi, filtrati da moderne conoscenze ed esperienze, per realizzare piatti gourmet da gustare tutti i giorni, buoni e che fanno star bene.
Per la realizzazione ho usato questi ingredienti della mistery box:
  • farina di farro LA TURCHINA :L’azienda agricola Di Simone, nata alla fine dell’Ottocento nelle Marche come allevamento, si è spostata nel Lazio grazie all’intuizione del bisnonno Nazzareno che, durante la transumanza, aprì a Roma una “pizzicheria” per vendere direttamente i prodotti aziendali. La necessità di nuovi terreni portò la famiglia nella Maremma Laziale, vicino Tarquinia, dove fondarono “La Turchina” e si specializzarono nella coltivazione di grano duro, in particolare del pregiato “Senatore Cappelli”, diventando fornitori di importanti molini del Nord Italia fino al 1975. Dal 2001 l’azienda ha adottato la coltivazione biologica, recuperando antichi cereali come il farro e legumi, trasformandoli in prodotti di alta qualità e salubrità (farine, pasta, ceci, olio extravergine). Il loro farro Spelta è stato apprezzato a “Cibus” Roma 2007 e l’azienda partecipa alla BioFiera del Lazio per promuovere il “mangiar buono e bio”, invitando i consumatori a visitare l’azienda.
  • olio OLITAR :La famiglia Scibilia opera nel settore oleario da quattro generazioni e dal 1984 con la ditta OLITAR s.r.l. a Tarquinia, terra etrusca con una lunga tradizione olivicola testimoniata dalle pitture tombali. Inizialmente a conduzione familiare, l’azienda lavorava artigianalmente le olive locali. Con la crescente richiesta, si dotò di un laboratorio per il confezionamento e l’imbottigliamento, iniziando a commercializzare un olio di alta qualità chiamato “DON ANGELO”, prodotto con metodi artigianali.
  • aceto di kiwi OLTRE IL KIWI : L’azienda OLTRE IL KIWI nasce nell’Agro Pontino per coltivare i kiwi Hayward biologici della famiglia Ferrari. I fratelli Federica ed Enrico, insieme alla madre, forti della loro esperienza agricola e passione per la tradizione familiare, gestiscono l’azienda. OLTRE IL KIWI produce in esclusiva kiwi Hayward biologici certificati e aceti di kiwi per L’AGRO DEL KIWI, che sviluppa ulteriori prodotti a base di kiwi. L’azienda organizza visite guidate alla piantagione per promuovere la conoscenza del prodotto e del processo artigianale, collaborando anche con istituti agrari per la formazione dei giovani nel settore.
  • miele ERCOLANI: L’azienda si trova a metà strada tra la costa tirrenica e i Monti della Tolfa e nasce con l’obiettivo di produrre alimenti naturali di alta qualità, rispettando l’ambiente. Il Biodistretto “Maremma Etrusca e Monti della Tolfa” (MET) coinvolge i comuni di Allumiere, Monteromano, Tarquinia e Tolfa. Basato sulla collaborazione tra pubblico e privato, mira a promuovere la cultura biologica e un modello di sviluppo turistico e territoriale sostenibile, in linea con le necessità delle imprese e delle comunità locali.
  • passata di pomodoro AZIENDA AGRICOLA GIORGINI : L’Azienda Agricola Giorgini offre una vasta gamma di prodotti artigianali di alta qualità, tra cui mostarde, vini, olio extra vergine di oliva, biscotti, mandorle, conserve, verdure pronte e creme. Realizzati con ingredienti freschi e locali, questi prodotti riflettono l’amore per la terra e la tradizione dell’azienda. Impegnata nella sostenibilità, l’Azienda Agricola Giorgini si propone come punto di riferimento per chi cerca sapori autentici e genuini, portando direttamente dalla propria terra alla tavola dei clienti il meglio della tradizione agricola italiana. L’azienda si considera una grande famiglia che lavora con passione per offrire prodotti di eccellenza.
  • mandorle della COOPERATIVA AGRICOLA TARQUINIA : La Centrale Ortofrutticola di Tarquinia Soc. Coop., fondata nel 1964, è una delle maggiori realtà del settore nella Tuscia, con 120 soci conferenti. Fin dalla sua nascita, la cooperativa ha goduto di un ampio sostegno tra i produttori locali che, grazie al costante miglioramento delle tecniche di produzione, garantiscono da oltre quarant’anni ai consumatori prodotti freschi e genuini.

MILLEFOGLIE DI “FIENO DI CANEPINA” CON MOUSSE DI CAPRINO E PERLE AL POMODORO

INGREDIENTI :

 

 

PROCEDIMENTO:

Fate la classica fontanella con la farina, al centro mettete le uova, aggiungete un cucchiaio di olio di oliva e impastate. Coprite il panetto con un canovaccio e fate riposare per almeno mezz’ora.

Trascorso il tempo necessario stendete la sfoglia finissima e ricavatene delle fettuccine sottilissime ( io mi sono aiutata con la classica “nonna papera” o sfogliatrice, ma la ricetta originale prevede che si facciano a mano).

Scaldate abbondante acqua ( e senza salare) cuocete le fettuccine. Scolatele e asciugatele con un canovaccio pulito.

Accendete il forno a 200 gradi in modalità statico. Coprite una leccarda con della carta forno, mettete le fettuccine in piccoli mucchietti molto bassi, a formare una sfoglia. Cospargete con dello zucchero di canna e fate cuocere in forno per circa 15 minuti.

Sfornate e fate raffreddare.

Nel frattempo mescolate il formaggio caprino con 2 cucchiai di aceto di kiwi e se preferite aggiungete un cucchiaio di zucchero a velo.

 

 

Ora andiamo a formare le perle di pomodoro.

Mettete la colla di pesce in ammollo in acqua fredda. Nel frattempo scaldate la passata di pomodoro insieme ad un cucchiaio di zucchero e appena è calda versate al suo interno la colla di pesce ben strizzata. Fate raffreddare.

Versate dell’olio di semi all’interno di una ciotolina, mettete in frigo per almeno 10 minuti e successivamente 10 minuti in congelatore, deve essere molto molto freddo.

Ora prendete una siringa (naturalmente senza ago!!) aspirate il succo di pomodoro raffreddato e versate delle piccole gocce all’interno dell’olio freddo. Come per magia si formeranno delle piccole perle di pomodoro.

Assembliamo il tutto.

Sulla base, una sfoglia croccante di fettuccine, poi una quenelle di crema al caprino, mandorle tritate e un cucchiaino di miele.

Aggiungete un’ altra sfoglia croccante di fettuccine, ancora caprino, mandorle tritate, miele e per finire le nostre perle dolci di pomodoro.

Il dessert è pronto da servire : la croccantezza delle fettuccine, la cremosità del caprino, e infine le perle di pomodoro dolci che esplodono in bocca vi inebrieranno!

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